NIS2 (Decreto NIS) nel settore alimentare

NIS2 (Decreto NIS) nel settore alimentare

Se operate nella produzione/trasformazione alimentare o nella distribuzione all’ingrosso, è probabile che la NIS2 (Decreto NIS) vi riguardi. In questa pagina trovi una sintesi chiara di chi rientra, scadenze e obblighi, pensata per aiutarvi a scoprire cosa fare per tempo e senza bloccare l’operatività.

Possiamo supportarvi con un percorso operativo (perimetro → roadmap → implementazione → evidenze), su misura per la vostra realtà.

Prima di tutto

Nota: contenuto informativo (non è consulenza legale). Per l’inquadramento puntuale della vostra posizione serve una verifica sul perimetro e sulle attività effettivamente svolte.

Obiettivo

Mettere l’azienda in condizione di aderire agli obblighi NIS2 con evidenze, processi e misure tecniche proporzionate.

Come lavoriamo

Approccio graduale: interventi rapidi + soluzioni strutturali + miglioramento continuo, senza fermare la produzione.

Cosa ottieni

Piano operativo, messa in sicurezza, procedure e supporto continuo: adempimenti rispettati + protezione reale (incidenti, backup, fornitori).

A chi si applica

Il Decreto NIS si applica ai soggetti dei settori indicati negli Allegati I e II (tra cui il settore "produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti") che superano i massimali della "piccola impresa" .

Regola pratica per la "dimensione"

In termini pratici, rientrano tipicamente le aziende che superano la piccola impresa , ad esempio:

  • ≥ 50 addetti, oppure
  • fatturato annuo > 10 M€ o totale di bilancio > 10 M€

Anche sotto soglia?

Alcuni soggetti possono ricadere nel perimetro anche indipendentemente dalla dimensione (es. “unici fornitori”, particolarmente critici a livello territoriale/nazionale, o elementi sistemici di supply chain). In questi casi serve un’analisi mirata.

“Soggetto importante” o “soggetto essenziale”

  • Nel settore alimentare (Allegato II), le aziende in perimetro risultano di norma “soggetti importanti”.
  • La qualifica può cambiare in base a criteri specifici e a identificazioni/decisioni delle autorità competenti.

Scadenze e passi amministrativi

Una vista rapida dei passaggi tipici, con cosa fare e quando.

Entro 31 Dic 2025

Comunicazione referente CSIRT per la gestione degli incidenti

Scadenza per la comunicazione del referente per la gestione degli incidenti di cybersicurezza al CSIRT Italia.

1 Gen – 28 Feb

Registrazione / aggiornamento sul portale

Registrarsi o aggiornare la registrazione sulla piattaforma digitale dell’Autorità nazionale competente.

Dati tipici: ragione sociale e recapiti, punto di contatto, settore/sottosettore.

Entro 31 Mar

Comunicazione inserimento nell’elenco

L’Autorità redige l’elenco dei soggetti (in base alle registrazioni) e comunica via piattaforma: inserimento, permanenza o espunzione.

Dalla comunicazione

Tempistiche di adeguamento (prima applicazione)

Entro 9 mesi: processo/capacità per notifica incidenti .
Entro 18 mesi: governance e misure di gestione rischio (artt. 23–24) e obblighi correlati.
Dal 1° gennaio 2026: elenco attività/servizi (obbligo specifico).

In parallelo l’Autorità può definire modalità/termini e linee guida vincolanti: conviene impostare un percorso che regga nel tempo, non “una tantum”.

Cosa richiede la NIS2 in concreto

1) Governance e responsabilità del management (Art. 23)

  • gli organi di amministrazione/direttivi approvano le modalità di implementazione delle misure
  • sovrintendono l’implementazione degli obblighi
  • formazione in materia di cybersecurity
  • informazioni periodiche su incidenti e notifiche

2) Misure di gestione del rischio (Art. 24) – “minimo comune”

Misure adeguate e proporzionate, includendo almeno:

  • politiche di analisi del rischio e sicurezza
  • incident management (procedure e strumenti per le notifiche)
  • continuità operativa: backup, disaster recovery, crisis management
  • sicurezza supply chain (fornitori e servizi)
  • sicurezza di acquisto/sviluppo/manutenzione e gestione vulnerabilità
  • valutazione dell’efficacia delle misure
  • igiene di base e formazione cybersecurity
  • crittografia/cifratura dove opportuno
  • controllo accessi, gestione asset, affidabilità del personale
  • MFA/autenticazione forte, comunicazioni protette, canali di emergenza protetti (ove opportuno)

3) Notifica incidenti significativi (Art. 25)

Quando un incidente ha impatto significativo, va notificato al CSIRT Italia:

  • pre-notifica entro 24 ore da quando se ne viene a conoscenza
  • notifica entro 72 ore
  • relazione finale entro 1 mese (dettagli, root cause, mitigazioni, impatti)
  • se l’incidente è in corso: aggiornamenti mensili e relazione finale a chiusura

Sanzioni: perché conviene muoversi per tempo

Il Decreto prevede sanzioni amministrative importanti per violazioni degli obblighi (misure di rischio, governance, notifica incidenti) e per mancata registrazione/aggiornamento.

Violazioni “core”

Fino a 10M€ o 2% del fatturato (essenziali) e fino a 7M€ o 1,4% (importanti).

Mancata registrazione

Fino a 0,1% (essenziali) e fino a 0,07% (importanti).

Misure accessorie

Possibili provvedimenti/diffide e conseguenze sui ruoli dirigenziali nei casi previsti.

NIS2: cosa fare (piano operativo)

Un percorso a step, progettato per ridurre rischio e impatto operativo.

Step 1 — Verifica perimetro e classificazione

  • settore/sottosettore applicabile
  • dimensioni (soglie “piccola impresa”)
  • eventuali elementi che fanno rientrare anche sotto soglia (servizi critici, supply chain, unicità)

Output tipico: report “perimetro & impatti”, con lista azioni prioritarie.

Step 2 — Registrazione portale e set-up contatti/ruoli

  • predisposizione e validazione dati
  • definizione punto di contatto + sostituto
  • processo interno per aggiornamenti entro i termini

Output tipico: dossier di registrazione + procedura interna di aggiornamento.

Step 3 — Gap analysis e piano di adeguamento

  • fotografia dello stato (IT, OT se presente, cloud, fornitori, backup/DR, IAM)
  • valutazione rischi e priorità
  • piano “a onde” (quick win → strutturale → miglioramento continuo)

Output tipico: piano di adeguamento con tempi/costi/risorse, orientato alla continuità.

Step 4 — Implementazione misure tecniche, infrastrutturali e software

Esempi tipici (personalizzati):

  • hardening sistemi, patching e vulnerability management
  • segmentazione rete, MFA, gestione identità e accessi
  • protezione endpoint/server, logging centralizzato e monitoraggio
  • backup 3-2-1, DR testato, business continuity
  • sicurezza e gestione fornitori (contratti, requisiti minimi, verifiche)
  • protezioni e procedure per ambienti OT/produzione (se presenti)

Output tipico: interventi eseguiti + evidenze + documentazione operativa.

Step 5 — Incident Response & Notifica: “essere pronti davvero”

  • playbook incidenti (ransomware, fermo impianto, compromissione credenziali, ecc.)
  • ruoli, escalation, contatti, template e prove periodiche
  • integrazione con strumenti (ticketing, SIEM/MDR, logging)

Output tipico: piano IR + runbook + simulazione/table-top.

Step 6 — Gestione continuativa

  • KPI, controlli periodici, miglioramento continuo
  • formazione ricorrente (management + personale)
  • supporto continuativo e aggiornamento rispetto a linee guida/atti attuativi

Obbligo → cosa serve → come vi aiutiamo

Area Cosa serve in azienda Evidenze tipiche Come vi supportiamo
Perimetro & ruoli classificazione, contatti, responsabilità report perimetro, nomine, organigramma cyber assessment e set-up governance
Risk management politica rischi, controlli minimi, piano di trattamento policy, risk register, piano interventi gap analysis + roadmap
Incident management processo e strumenti, escalation, test playbook IR, simulazioni, registri incidenti IR plan + MDR/SOC opzionale
Business continuity backup/DR, procedure crisi, ripristino BCP/DRP, test, report progetto backup/DR + test
Supply chain requisiti minimi fornitori, verifiche checklist, contratti, audit vendor security program
Accesso & identità MFA, least privilege, asset management IAM policy, inventari, log progetto IAM + hardening
Formazione training management e dipendenti attestati, calendario, materiali awareness program

Come possiamo supportarvi (in modo concreto)

Siamo un’azienda specializzata in infrastrutture IT e cybersicurezza, con esperienza nell’adeguamento a requisiti normativi e nella messa in sicurezza operativa di ambienti aziendali.

Modalità di ingaggio (esempi)

  • Check iniziale (perimetro + impatti + priorità)
  • Progetto di adeguamento (roadmap e implementazione)
  • Assistenza continuativa (gestione operativa, monitoraggio, miglioramento continuo)

Obiettivo: integrare le misure richieste senza stravolgere la vostra realtà, mantenendo al centro operatività e continuità.

FAQ rapida

Siamo sotto i 50 dipendenti, ma fatturiamo più di 10M€: rientriamo?

Spesso sì, perché la soglia “piccola impresa” considera anche fatturato/totale di bilancio.

Siamo un’azienda locale: la NIS2 ci riguarda lo stesso?

Dipende da attività, dimensioni e ruolo nella filiera. Una verifica rapida chiarisce subito.

Cosa succede se non ci registriamo o non aggiorniamo i dati?

Sono previste sanzioni specifiche per mancata registrazione/aggiornamento.

La NIS2 sostituisce il GDPR?

No: la NIS2 riguarda la cybersicurezza e la resilienza; il GDPR resta applicabile per i dati personali.

Riferimenti normativi

Fonti ufficiali: Gazzetta Ufficiale, Normattiva, ACN, EUR-Lex

  1. Ambito di applicazione e criterio "superano la piccola impresa" (art. 3, D.Lgs. 138/2024)
    Gazzetta Ufficiale · Normattiva
  2. Settore alimentare nell'impianto NIS (Allegato II) – "Produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti"
    Gazzetta Ufficiale · ACN - Ambito
  3. Autorità di settore (MASAF) per il settore alimentare
    Gazzetta Ufficiale
  4. Definizione "piccola impresa" (meno di 50 addetti e fatturato o bilancio ≤ 10M€) – Raccomandazione 2003/361/CE
    EUR-Lex HTML · PDF · Scheda UE
  5. Registrazione e tempistiche (1 gennaio–28 febbraio; elenco entro 31 marzo; finestra 15 aprile–31 maggio; aggiornamenti) – art. 7, D.Lgs. 138/2024
    Gazzetta Ufficiale · ACN - NIS · FAQ ACN
  6. Governance e obblighi del management (art. 23, D.Lgs. 138/2024)
    Gazzetta Ufficiale
  7. Misure minime richieste (art. 24, D.Lgs. 138/2024)
    Gazzetta Ufficiale
  8. Notifica incidenti (24h / 72h / 1 mese) – art. 25, D.Lgs. 138/2024
    Gazzetta Ufficiale · Normattiva
  9. Sanzioni (10M€/2% e 7M€/1,4% + sanzioni per mancata registrazione: 0,1% e 0,07%) – art. 38, D.Lgs. 138/2024
    Gazzetta Ufficiale
  10. Decorrenza applicazione (dal 18 ottobre 2024) – art. 41, D.Lgs. 138/2024
    Gazzetta Ufficiale
  11. Fase di prima applicazione (tempistiche 9/18 mesi e decorrenze) – art. 42, D.Lgs. 138/2024
    Gazzetta Ufficiale